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PARTENARIATO- PROGRAMMAZIONE COMUNITARIA 2007/2013

Asse IV Approccio Leader

PARTENARIATO LOCALE – PREMESSA-

Il PSL 2007/2013 del Gal Alto Jonio rappresenta la sintesi (derivante dalla fase negoziale) dei due Piani presentati sull’area dell’Alto Ionio Cosentino.

Di seguito si riporta per completezza il percorso attivato dai due Gruppi di Azione Locale e la fase finale di concertazione tra i due partenariati.

LE FASI E I RISULTATI DELLA CONCERTAZIONE PER LA COSTITUZIONE DEL PARTENARIATO

– GAL ALTO JONIO COSENTINO DUE –
Il processo di costruzione e consolidamento del partenariato nasce da una serie di azioni sviluppate in diverse fasi temporali:
– L’attività svolta in fase di costituzione del partenariato del programma Leader I (1994-1995)
– L’attività svolta nell’ambito del programma Leader II (1996-2001)
– L’attività svolta nell’ambito del programma Leader + (2002-2008)
Le attività di animazione e l’operatività del partenariato sull’area complessivamente interessata sono continuate durante tutto il periodo di attuazione del Programma Leader + ed hanno trovato una notevole accelerazione dopo la pubblicazione del bando per la selezione dei PSL nel mese di settembre 2008.
La dinamizzazione del contesto socio-economico, nell’ottica della filosofia Leader, è inserita funzionalmente nelle attività di animazione già in essere sul territorio ed in particolare in diretta continuità e correlazione con le azioni di supporto per la predisposizione del PIAR Alto Jonio Cosentino Due 2007-2013 – di cui il Gal è stato animatore – con particolare riferimento agli Enti Pubblici Territoriali, con i quali si è sviluppato un utile confronto sulle iniziative da avviare per rendere coerente le strategie del nuovo PSL con le esigenze rilevate nella fase di analisi.

La risposta del territorio e dei partner si è rilevata indubbiamente utile per la verifica del livello di percezione delle politiche di sviluppo locale.

E’ stato possibile infatti mettere in correlazione il lavoro portato avanti dal Gal a partire dagli anni ’90 con le mutate esigenze del territorio, emerse nel corso del tempo, che oggi richiedono risposte sempre più organizzate, anche in funzione del ruolo assegnato alle politiche di sviluppo locale.

In concreto sono state quindi acquisite una serie di istanze che si possono di seguito sintetizzare, in termini di risultati:
– Proseguire con le azioni di aggregazione degli operatori (sia nel settore agricolo che in quello turistico) intraprese con le precedenti programmazioni, in quanto si ritiene strategico fare “massa critica” al fine di dare maggiori chance di presenza sul mercato;

– Privilegiare gli interventi che abbiano l’obiettivo di potenziare il complessivo sistema delle risorse locali, in modo da migliorare la competitività dell’intera area leader;

– Attivare, per quanto possibile, iniziative di partenariato e accordo strategico con altre aree, limitrofe e non, al fine di moltiplicare la capacità di sviluppo endogene e di inserire il territorio Leader nell’ambito di contesti economici più dinamici-

– GAL FEDERICO II (COSTITUENDO) –
L’area dell’Alto Jonio Cosentino, al fine di sviluppare tutte le condizioni necessarie ad implementare processi di sviluppo di tipo bottom up, ha avviato un’intensa attività di animazione territoriale, finalizzata all’attuazione di processi di governance per la realizzazione di strategie di sviluppo concertate sul territorio.

Le fasi della concertazione che hanno portato alla costruzione del partenariato si sono svolte in due momenti distinti, un primo momento atto alla presentazione della manifestazione di volontà del gruppo promotore per la presentazione del PSL, in cui da una serie di incontri si è pervenuti alla stipula del protocollo d’intesa per la costituzione del partenariato del PSL da candidare al programma leader.

La fase successiva è stata caratterizzata da attività di divulgazione dell’iniziativa intrapresa. Si è proceduto infatti ad informare gli attori territoriali sulla possibilità di aderire al protocollo di intesa per la costituzione ed il funzionamento del partenariato, convocando una prima assemblea per la discussione e l’approvazione del documento. Contestualmente alla convocazione dell’incontro si è provveduto ad inviare ai potenziali partner del Gal dell’Alto Jonio Cosentino la bozza del protocollo d’intesa, dando loro la possibilità di apportare eventuali modifiche ed integrazioni, in un’ottica di condivisione e di concertazione.
La seconda fase è stata interessata da una serie di incontri del partenariato in cui si sono definite le linee procedurale di definizione delle strategie di implementazione di sviluppo locale, dall’analisi SWOT del territorio in esame si sono definiti gli obbiettivi e le strategie per la definizione del piano.

LA TIPOLOGIA E LA NATURA DEI SOGGETTI COINVOLTI, CON RIFERIMENTO AGLI OBIETTIVI DEL PSL
– GAL ALTO JONIO COSENTINO DUE –
Ciò premesso nell’ambito della redazione del nuovo PSL da presentare sull’Asse IV del PSR 2007-2013 il Gal Alto Jonio Cosentino Due ha quindi sviluppato un’azione di concertazione che ha visto, in particolare, il coinvolgimento delle seguenti categorie di soggetti:
1) Coinvolgimento della partnership pubblica.
La concertazione ha visto il ruolo guida della Comunità Montana, socia del Gal, che rappresenta tutti i Comuni compresi nell’area Leader.

Sono stati realizzati a tal fine diversi incontri, nel corso dei quali si è entrati via via nel merito della strategia del programma, sviluppando in senso costruttivo il ruolo degli operatori pubblici quali attori dello sviluppo locale.
2) Coinvolgimento della partnership privata
In questa direzione il Gal si è attivato prioritariamente con le organizzazioni professionali del settore agricolo (Coldiretti, CIA e UPA), con le quali ha da sempre sviluppato e consolidato un rapporto privilegiato, sia in relazione alle strategie di valorizzazione delle produzioni agricole, sia in tema di turismo rurale.

Strategicamente si è peraltro ritenuto utile e necessario allargare e potenziare i rapporti partenariali, con il coinvolgimento di soggetti operanti a livello nazionale come Slow Food (valorizzazione delle produzioni agricole): ciò fornisce indubbiamente un supporto specialistico fondamentale per inserire il sistema territoriale dell’area Leader in un ambito commerciale indubbiamente più interessante e ad alto valore aggiunto, che interessa altresì anche le azioni di cooperazione interterritoriale e transnazionale.
L’attenzione verso le realtà socio-culturali, che il Gal intende inserire strategicamente quali attori dello sviluppo economico, ha fornito inoltre l’occasione di rapportarsi proficuamente con il sistema scolastico (in particolare con l’Istituto Alberghiero di Trebisacce) e con il mondo dell’associazionismo (Es. Associazione Disabili Alto Jonio, Associazione no profit “Euclide”, Associazione no profit “Età Serena”, Adesione dell’Associazione UNITRE, ecc.).
Si evidenzia altresì che – in funzione della condivisione dell’obiettivo del miglioramento della
competitività del territorio – è in corso di formalizzazione un protocollo di intesa con il limitrofo Gal Pollino, che si prefigge le seguenti finalità:
– integrare le azioni promozionali dirette alla fruibilità turistica del territorio, mettendo insieme le risorse tipiche delle aree montane (Area Leader Pollino) con quelle della aree costiere (Area Leader Alto Ionio Cosentino), anche in funzione dell’attivazione del “sistema turistico rurale”
– programmare interventi dimostrativi che rendano visibile l’integrazione territoriale, attraverso ad esempio, la progettazione di percorsi naturalistici da attivare con le misura 216 e/o 227, nei comuni limitrofi delle due aree
– GAL FEDERICO II (COSTITUENDO) –
Al protocollo d’Intesa hanno aderito più di 40 soggetti pubblici e privati, di cui 10 Comuni: Comune di Rocca Imperiale, Comune di Canna, Comune di Nocara, Comune di Montegiordano, Comune di Albidona, Comune di Alessandria del Carretto, Comune di Plataci, Comune di Cerchiara di Calabria, Comune di Amendolara. Oltre all’adesione dei comuni sono degne di nota le adesioni dei seguenti partners: Consorzio di bonifica “Ferro e Sparviero”; Consorzio del Limone di Rocca Imperiale; Associazione Italiana Agricoltura Biologica della Calabria; Coldiretti; Confagricoltura; Confederazione Italiana Agricoltori; Federexport Calabria.
I partners sopra elencati vantano un importante esperienza di programmazione e gestione finalizzata allo sviluppo locale, di seguito se ne riepilogano gli ambiti di riferimento mettendo in luce l’attinenza dell’adesione al partenariato e quindi l’aderenza al costituendo GAL “Federico II”.
Il Consorzio di Bonifica del Ferro e dello Sparviero è stato costituito con deliberazione della Giunta Regionale numero 2972 del 30 maggio 1994, a seguito della riperimetrazione dei Consorzi di Bonifica approvata dalla Regione Calabria con deliberazione del Consiglio n. 354 del 28.02.94, in attuazione della Legge Regionale 10 marzo 1988, n.5. Il comprensorio del Consorzio si estende su una superficie di 21.889 Ha, includente territori dei comuni di Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Amendolara, Albidona, Trebisacce, Villapiana, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria.
L’attività principe del Consorzio è quella della bonifica del territorio, alla stessa sono correlate sono correlate tutte quelle azioni tese al recupero e alla salvaguardia del territorio dal degrado naturale e/o conseguente ad azioni antropiche, e, per ciò stesso, prodrome della salvaguardia e della tutela dell’ambiente, che nell’arco di venti anni di vita dell’Ente ha consentito di aggredire le situazioni di maggiore rischio idrogeologico con opere di conservazione del suolo, di regimentare il deflusso delle acque naturali su un terzo del territorio comprensoriale, di realizzare una fitta rete di strade di penetrazione, forestali, interpoderali e di bonifica, per uno sviluppo complessivo di circa
310 Km, di trasformare l’intera fascia costiera in territorio irrigabile. Il Consorzio per la tutela e la valorizzazione dei Limoni di Rocca Imperiale è stato costituito nel 2001, con l’obbiettivo di valorizzare questo prodotto con caratteristiche uniche. La nascita del Consorzio è stata un momento di importante crescita per il territorio, ha infatti dato la possibilità ai produttori di incontrarsi di associarsi e di confrontarsi su quella che può essere una programmazione efficace per la produttività e la commercializzazione dei Limoni di Rocca Imperiale. Nonostante la giovane età di questo Consorzio bisogna riconoscergli l’importante ruolo propulsore di promozione e di sviluppo locale nell’ambito territoriale di produzione dei limoni di Rocca Imperiale, infatti, nell’ultima pubblicazione dei bandi della Regione Calabria per l’implementazione dei PIF è stato altresì il promotore del PIF “I limoni di Rocca Imperiale”
L’Associazione Italiana Agricoltura Biologica della Calabria è stata costituita nel febbraio del 1997 ed associa nella Regione Calabria tutte le tipologie dei soggetti interessati all’agricoltura biologica, cioè imprese agricole, imprese di trasformazione/condizionamento e di commercializzazione, organismi associativi degli operatori (associazioni, consorzi, cooperative), tecnici specializzati ed associazioni ambientaliste, di consumatori e del volontariato civile. Sono soci costitutori di AIAB Calabria l’Associazione Olivicoltori Reggini di Gioia T. (RC), l’Associazione Produttori Biologici “Mediterranea” di San Marco A. (CS), l’Assoberg (Ass. di bergamotticoltori), l’Agriterram scrl di Sant’Onofrio (VV), la Legambiente Calabria, il Centro Regionale Interventi per la Cooperazione di Reggio Calabria (O.N.G. riconosciuta), l’Associazione Comunità di Liberazione di Gioiosa Ionica (RC), l’Associazione Comunità Progetto Sud di
Lamezia Terme (CZ), l’Associazione “Fratello sole” di Vibo Marina (VV).
L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:
promuovere, tutelare e diffondere il metodo di produzione biologico in campo agricolo, agro-industriale, forestale, ambientale e della cura e tutela del verde e del paesaggio; elaborare ed aggiornare norme e disciplinari relativi ad attività con metodo biologico e relativi mezzi tecnici per essa autorizzati, nonché controlla la corretta osservanza nei vari processi di produzione, conservazione, trasformazione e distribuzione; promuovere ed organizzare attività di ricerca, divulgazione ed informazione riguardanti l’agricoltura biologica, promuovere la diffusione del metodo di agricoltura biologica anche nei Paesi più poveri del pianeta sviluppando attività a favore della cooperazione e solidarietà internazionale; garantire l’applicazione del metodo di agricoltura biologica nell’ambito delle politiche volte alla definizione dello sviluppo economico, sociale ed ambientale sostenibile del Pianeta.

La Coldiretti è un’organizzazione fortemente radicata nel Paese, costituita da 18 Federazioni regionali, 98 Federazioni provinciali,76 5 Uffici di zona e 9.812 sezioni periferiche.

La presenza sul territorio è accompagnata dalla consolidata rappresentatività che fa della Coldiretti la principale Organizzazione Agricola a livello nazionale e tra le prime a livello europeo.
Tra gli associati alla Coldiretti figurano oltre 568.000 imprese agricole, che rappresentano il 52% di quelle iscritte alle Camere di Commercio.
La Coldiretti è una forza sociale che rappresenta le imprese agricole e valorizza l’agricoltura come risorsa economica, umana ed ambientale, l’obiettivo che si propone è quello di garantire alle imprese agricole opportunità di sviluppo in un quadro di piena integrazione dell’agricoltura con gli interessi economici e sociali del Paese.
La forza di aggregativa della Coldiretti deriva dalla scelta del sistema di concertazione come confronto economico-politico: con il governo, con gli enti locali, con le istituzioni comunitarie.
La Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana – Confagricoltura – è l’organizzazione di rappresentanza e di tutela dell’impresa agricola italiana.
La Confagricoltura riconosce nell’imprenditore agricolo il protagonista della produzione e persegue lo sviluppo economico, tecnologico e sociale dell’agricoltura e delle imprese agricole.
E’ presente in modo capillare su tutto il territorio nazionale con 18 Federazioni regionali, 95 sedi provinciali e centinaia di sedi comunali. La sede principale è a Roma, nello storico Palazzo Della Valle. E’ inoltre presente a Bruxelles con un proprio ufficio di rappresentanza e in altri Paesi dell’Unione Europea.
Confagricoltura è, inoltre, articolata per Federazioni di categoria e Federazioni di prodotto.
Cura le problematiche dei giovani imprenditori agricoli e degli anziani agricoltori rappresentati al proprio interno rispettivamente dall’Associazione Nazionale dei Giovani Agricoltori – ANGA – e dal Sindacato Nazionale Pensionati.
Le imprese associate a Confagricoltura, datoriali, familiari e societarie rappresentano:
oltre il 45% del valore totale della PLV agroforestale (48 miliardi di euro complessivi) e del suo valore aggiunto (32 miliardi di euro); coprono circa il 38,5% (5 milioni di ettari) della SAU – superficie agricola utilizzata (13 milioni di ettari). I datori di lavoro associati a Confagricoltura rappresentano i due terzi del totale delle imprese del comparto. Oltre 500 mila lavoratori dipendenti sono assunti da aziende agricole associate a Confagricoltura.
La Confederazione Italiana Agricoltori opera in Italia, in Europa ed a livello internazionale per il progresso dell’agricoltura e per la difesa dei redditi e la pari dignità degli agricoltori nella società.
Organizza gli imprenditori agricoli e tutti coloro che sono legati all’attività agricola da rapporti non transitori.
La CIA si articola in associazioni di categoria, istituti e società che operano per la sicurezza alimentare e la salvaguardia dell’ambiente, nel campo dell’assistenza previdenziale, sociale, sanitaria, fiscale e tributaria, della consulenza tecnica, della formazione, dell’assicurazione, dell’agriturismo, dell’agricoltura biologica e per la tutela degli anziani, delle donne e dei giovani.
La confederazione ha rappresentanti nei maggiori organismi internazionali, comunitari, nazionali, regionali e provinciali. Fondata nel dicembre del 1977 come Confederazione italiana coltivatori, al suo quinto congresso (giugno del 1992), ha modificato la sua denominazione e ha assunto, appunto, quella di Confederazione italiana agricoltori per valorizzare il ruolo moderno dell’agricoltore e della sua impresa.
La CIA è una delle più grandi organizzazioni professionali agricole europee. Gli iscritti sono oltre 900.00 0, di cui circa 300.000 imprenditori agricoli e per il restante lavoratori agricoli subordinati, compartecipanti familiari, coadiuvanti, tecnici, pensionati.
La confederazione ha una struttura nazionale e sedi regionali, provinciali e locali. La CIA è presente in tutte le regioni e le province. Le sedi zonali permanenti sono 417 e assicurano una presenza capillare dei nostri operatori nella maggioranza dei comuni italiani. La CIA ha una sede di rappresentanza a Bruxelles.
La Federazione italiana dei consorzi per l’export, Federexport, è la principale federazione di rappresentanza del sistema consortile. Costituita a Roma da Piccola Industria di Confindustria nel 1974, associa 120 consorzi export, attivi in tutti i settori del Made in Italy, per un totale di oltre 4.000 piccole e medie imprese. Federazioni regionali sono presenti in Calabria, Campania, Lombardia,Piemonte Toscana, Sicilia e Veneto.
Le Federexport in collaborazione con Confindustria forniscono assistenza specialistica ai consorzi export con l’obiettivo di sostenere un quadro favorevole allo sviluppo internazionale delle piccole e medie imprese associate.
Hanno altresì aderito associazioni culturali, sportive, ambientaliste, associazioni professionali di categoria, imprese e società di servizi, produttori e associazioni di produttori appartenenti ai vari settori del mondo rurale.
Il protocollo d’intesa siglato, che ha recepito la normativa europea e regionale sullo sviluppo rurale e sull’approccio Leader, contiene le linee principali sulla costituzione e sul funzionamento del GAL dell’Alto Jonio Cosentino. Il partenariato ha, infatti, inserito nel documento anche le modalità di funzionamento del Gal in un’ottica di semplificazione e snellimento burocratico.
Sulla base del documento sottoscritto è stato quindi costituito il partenariato pubblico-privato denominato “Gruppo di Azione Locale (G.A.L.) Federico II”, in attuazione di quanto previsto dal regolamento (CE) n. 1698/2005 e dal Programma di Sviluppo Rurale per la Calabria 2007-2013.
Il Gal dell’ Alto Jonio Cosentino, ha come scopo la valorizzazione delle risorse specifiche delle zone rurali nell’ambito di un’azione integrata e multisettoriale imperniata sulla elaborazione e l’implementazione di una strategia territoriale pertinente e adeguata al contesto locale.
Il partenariato si propone di sviluppare sul territorio le politiche previste dall’Asse IV nel Programma di Sviluppo Rurale della Regione Calabria 2007-2013 e nelle altre iniziative ad essa collegabili e riconducibili agli obiettivi comunitari di coesione economica, sociale e territoriale e ad altri programmi comunitari settoriali previsti nella programmazione 2007-2013.
In particolare, l’attività del Gal è diretta all’attuazione di strategie originali di sviluppo sostenibile integrate, di elevata qualità, concernenti la sperimentazione di nuove forme di valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, di potenziamento dell’ambiente economico, l’innovazione e qualificazione del sistema produttivo locale al fine di contribuire a creare posti di lavoro e di miglioramento della capacità organizzativa delle rispettive comunità.
Tale attività si articola in tre azioni progettuali che si sviluppano nell’ambito di riferimento tenendo conto di quanto previsto dalle normative regionali, nazionali e comunitarie:
sostegno a strategie pilota di sviluppo rurale, a carattere territoriale e integrato, fondate su un approccio ascendente e sul partenariato orizzontale; sostegno a forme di cooperazione interterritoriale, transnazionale e transfrontaliero; disponibilità a partecipare alla creazione di reti tra tutti i territori rurali della Comunità Europea e tra gli operatori dello sviluppo rurale.
Il Gal dell’Alto Jonio Cosentino, nell’elaborazione della propria proposta di Piano di Sviluppo Locale, si riserva di individuare la forma distrettuale rurale, di cui alla legge 22/2004, quale riferimento concettuale ed obiettivo finale del percorso programmatorio che verrà costruito in forma compartecipata dal partenariato, tenendo conto anche degli altri strumenti di governance territoriale previsti dalla legislazione nazionale e regionale.
Il documento sottoscritto garantisce quindi la formazione di un partenariato che detiene le condizioni e le caratteristiche di ammissibilità previste dal Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. Il PSR precisa infatti che a livello decisionale, i partenariati devono essere composti per almeno il 50% dalle parti economiche e sociali e da altri rappresentanti della società civile, quali gli agricoltori, le donne rurali i giovani e le loro associazioni (Art. 62 del Reg. CE 1968/2005); deve essere eletto un capofila amministrativo e finanziario oppure costituirsi in una struttura
comune legalmente riconosciuta in grado di gestire i fondi e sovrintendere sul funzionamento del partenariato.
In questa direzione il partenariato del Gal dell’Alto Jonio Cosentino soddisfa i due criteri in quanto la percentuale delle parti economiche e sociali e da altri rappresentanti della società civile supera il 50% sia nell’assemblea del partenariato che nel comitato direttivo; quanto al secondo punto, per la realizzazione di tutte le attività previste dall’Asse IV approccio Leader del PSR Calabria 2007/2013, i componenti del partenariato si sono impegnati a costituirsi in una delle forme giuridiche previste dalla norma e, in rispetto a quanto indicato nelle Disposizioni Procedurali allegate all’Avviso Pubblico per la presentazione delle domande di aiuto relative ai Piani di Sviluppo Locale, compatibilmente con i termini stabiliti dall’Avviso Pubblico e, comunque, prima della decisione individuale di concessione del contributo da parte dell’Autorità di Gestione.

GLI IMPEGNI ASSUNTI DA CIASCUN PARTNER
– GAL ALTO JONIO COSENTINO DUE –
Gli impegni assunti dal partenariato sono il risultato concreto del processo di concertazione, in funzione del delinearsi delle strategie e degli obiettivi del PSL.
In generale si è potuto registrare una elevato grado di condivisione delle linee strategiche ed il riconoscimento sempre più chiaro della validità della metodologia Leader quale strumento di sviluppo delle aree rurali.
Per quanto concerne infine gli impegni ed il ruolo che ciascun partner potrà concretamente assumere nell’ambito dell’attuazione del PSL, di seguito si schematizza la tipologia di impegno in relazione alle funzione tipiche assegnate al Gal.
PARTNER COINVOLTI
Animazione territoriale Comunità Montana “Alto Jonio”, Comuni dell’area;
Gestione amministrativa e procedurale, Gasip;
Azioni nel settore agrituristico e del turismo rurale, Terra Nostra, Agriturist, Turismo Verde;
Integrazione tra sistema scolastico e sviluppo territoriale, Istituto Alberghiero di Trebisacce;
Microfiliere agricole e zootecnia minore, CIA, Coldiretti, UPA;
Sostegno al sistema sociale,Associazione Disabili Alto Jonio, Associazione “Euclide”, Associazione “Età Serena”, Associazione “UNITRE”;
Formazione professionale,Gal Alto Ionio Cosentino Due.
– GAL FEDERICO II (COSTITUENDO) –
La complessità del partenariato che si candida all’attuazione del Piano di Sviluppo Locale nell’area Alto Jonio Cosentino si traduce, dal punto di viste degli impegni, in un sistema a rete di attori locali in grado di dare rilievo, sia in sede di progettazione del PSL che di sua effettiva attuazione, in caso di esito positivo, a tutte le esigenze presenti sul territorio.
Gli stessi partner, quindi, proprio per rispettare questa importante funzione che esprimono rispetto al territorio, si sono impegnati a garantire la loro massima collaborazione e presenza attiva, al fine di rappresentare e portare a sintesi tutti gli interessi di parte rappresentati.
Gli impegni degli Enti Locali Gli enti locali sono i soggetti che più direttamente si trovano a contatto con le esigenze dei singoli cittadini che risiedono od operano all’interno del territorio, e quindi, assumono, all’interno del partenariato principalmente la funzione di contribuire ad una quanto più vasta partecipazione e coinvolgimento del territorio all’attuazione del PSL. Gli stessi, quali operatori di governace e di gestione del territorio contribuiscono a snellire le procedure a proprio carico, da attuare nell’ambito della realizzazione dei progetti del PSL.
Più in particolare essi si impegnano:
– ad essere soggetto di promozione/informazione sul territorio rispetto alle azioni attivate attraverso il PSL e, più in generale, alle azioni intraprese dal GAL;
– a snellire/velocizzare le procedure relative al rilascio di pareri/permessi propedeutici alla realizzazione di azioni/interventi previsti nel PSL o, comunque, aventi la finalità di contribuire allo sviluppo delle aree rurali;
– garantire la cooperazione e la trasversalità tra le azioni del PSL ed i programmi PIAR attivati direttamente;
– partecipare e sollecitare le attività di partenariato rivolte allo sviluppo delle aree rurali che dovessero insorgere attraverso processi bottom up, sul territorio.
Gli impegni dei Soggetti associati di settore Il partenariato si completa con un complesso sistema di soggetti privati di natura associativa quali rappresentano l’insieme dei comparti economici di rilievo per il territorio e per le politiche che il PSL andrà ad attivare.

Essi sono la congiunzione stretta tra la strategia adottata dal PSL e la sua attuazione diretta sul territorio.
Più in particolare i soggetti di natura associativa si impegnano:
– ad essere soggetto di promozione/informazione presso i propri associati rispetto alle azioni attivate attraverso il PSL e, più in generale, alle azioni intraprese dal GAL;
– a garantire la cooperazione e la trasversalità tra le azioni del PSL e tutti i progetti di sviluppo di settore attivati sul territorio;
– garantire la partecipazione diretta alle attività di programmazione del territorio anche attraverso le loro sedi periferiche dislocate sul territorio;
– a partecipare e sollecitare le attività di partenariato rivolte allo sviluppo delle aree rurali che dovessero insorgere attraverso processi bottom up, sul territorio;
– ad essere soggetto di promozione/informazione sul territorio rispetto alle azioni attivate attraverso il PSL e, più in generale, alle azioni intraprese dal GAL;
– a partecipare e collaborare attivamente in tutte le attività del PSL rivolte alla commercializzazione dell’offerta turistica;
– a promuovere l’uso compatibile dei suoli agricoli e l’adozione di pratiche di conduzione biologica;
– a sollecitare i propri associati all’adozione del Protocollo della Qualità, implementato dal PSL.
GLI IMPEGNI DELLE IMPRESE SINGOLE E ASSOCIATE
Il sistema di imprese private che hanno aderito al partenariato e contribuito alla stesura del PSL è fortemente rappresentativo del sistema economico locale e consente di avere una visione integrata e sostenibile delle problematiche che devono essere affrontate per attivare una azione di sviluppo concentrata come è quella proposta dell’approccio LEADER.
Essi si impegnano
– a garantire la trasversalità tra gli interventi attivati attraverso il PSL ed i Progetti Integrati di Filiera ai quali si partecipa;
– a partecipare e sollecitare le attività di partenariato rivolte allo sviluppo delle aree rurali che dovessero insorgere attraverso processi bottom up, sul territorio;
– a partecipare e collaborare attivamente in tutte le attività del PSL rivolte alla commercializzazione dell’offerta turistica;
– a rivolgersi verso l’adozione di buone pratiche agricole e privilegiare, quando le condizioni di mercato lo consentano, l’adozione di pratiche di conduzione biologica;
– ad adottare il Protocollo della Qualità, implementato dal PSL.
L’esperienza nella gestione di programmi di sviluppo locale o di lavorare in partnership del partenariato.
GAL ALTO JONIO COSENTINO DUE
Il Gal Alto Jonio Cosentino Due è già in possesso di una compagine sociale, consolidata attraverso le esperienze di Leader I, Leader II e Leader + e costituita da: ENTI PUBBLICI, COMUNITÀ MONTANA “ALTO JONIO”, ENTI PRIVATI, GAL ALTO JONIO COSENTINO (soggetto attuatore del programma Leader I), CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, CONFEDERAZIONE PROVINCIALE COLTIVATORI DIRETTI DI COSENZA, SOCI PRIVATI, GASIP, COOPERATIVA ARGANO, AZIENDA AGRICOLA MARIA TUCCI-